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Opera della Primaziale Pisana

Portare la sicurezza in un sito dal valore inestimabile

Il complesso architettonico:
una stupenda e prestigiosa cornice sull’Arno

L’Opera della Primaziale Pisana (OPA) è l’ente no-profit preposto alla gestione e alla custodia del complesso architettonico racchiudente gli splendidi monumenti della Piazza del Duomo della città di Pisa. Tale complesso comprende le opere architettoniche di interesse culturale e artistico quali la Cattedrale, il Battistero, il Camposanto, il Museo delle Sinopie, il Museo dell’Opera del Duomo e la celeberrima Torre Pendente; inoltre all’interno del sito sono presenti edifici di servizio quali uffici amministrativi e magazzini. Data la natura sofisticata del sito d’interesse, legata ai vari particolari di valenza artistica e storica inestimabile, il luogo necessitava di protezione contro atti vandalici, terroristici e di delinquenza comune, nonché presentava esigenza di rilevazione di principi di incendio, di videosorveglianza e di rilevazioni di situazioni potenzialmente pericolose in generale.

EL.MO.: una risposta efficace a tutte le esigenze

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Raccolta dati

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Posizionamento apparati

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Relazione Tecnica

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Computo metrico

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Schemi a blocchi

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Schemi collegamenti

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Raccolta dati
La raccolta di informazioni relativamente a tutto il complesso ha richiesto un notevole impegno. Si tratta infatti di un sito molto articolato e composto da diverse strutture separate, zone chiuse e aree all’aperto. Prima di tutto è stata svolta un’analisi preliminare delle esigenze della committenza e sono emerse queste considerazioni:
  • In ambito ANTINTRUSIONE/CONTROLLO ACCESSI, monitorare la presenza di intrusi nell’orario di chiusura ed avere una segnalazione immediata della presenza di eventuali estranei, nonché la limitazione all’accesso di alcune aree interdette al pubblico.
  • In ambito TVCC, avere la visione centralizzata di tutte le telecamere dislocate su ciascun punto di interesse, nonché il conteggio delle persone in alcune aree prestabilite e analisi di alcuni comportamenti sospetti.
  • In ambito ANTINCENDIO, rivelare i principi di incendio e la presenza di fumo nelle zone di interesse.
  • In ambito SUPERVISIONE, controllare in ogni momento il funzionamento integrato dei sistemi.

Una volta condivise le esigenze e compreso in quali ambiti e luoghi andare ad operare, sono state raccolte le planimetrie delle strutture (Cattedrale, Battistero, Camposanto, Torre, Museo Opera, Museo delle Sinopie e l’area esterna) e la disposizione degli impianti esistenti (elettrici, cablaggio strutturato, condizionamento…). Sono stati necessari alcuni sopralluoghi in affiancamento allo studio di progettazione incaricato dalla committenza per valutare attentamente le difficoltà tecniche. Oltre alla collaborazione con i progettisti, sono stati allacciati rapporti sinergici anche con altri soggetti coinvolti nella conservazione del sito di OPA. I monumenti, infatti, sono tutelati da vincoli architettonici e sono stati interpellati e coinvolti gli enti preposti per capire quali fossero le limitazioni di carattere estetico e funzionale.


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Posizionamento apparati

Una volta svolte tutte le analisi e gli approfondimenti preliminari si è passati allo sviluppo di un progetto ragionando su pianta. Per ciascuna delle aree da proteggere (Cattedrale, Battistero, Camposanto, Torre, Museo Opera, Museo delle Sinopie e l’area esterna) sono stati selezionati dispositivi particolari oppure dispositivi standard posizionati in luoghi strategici. Vista la complessità e la bellezza artistica delle strutture è stata dedicata particolare attenzione all’estetica dei prodotti, cercando il più possibile di mimetizzarli.

Ad esempio in determinate zone in cui erano presenti dei controsoffitti non ispezionabili sono stati previsti sistemi molto discreti di rilevazione incendio ad aspirazione piuttosto che i più “invasivi” sistemi puntiformi. Grazie all’utilizzo di capillari è stato possibile proteggere sia la zona aperta al pubblico sia l’area dei controsoffiti con un sistema ad aspirazione attentamente dimensionato. Invece, nelle zone dove erano necessari sensori antincendio tradizionali (puntiformi di fumo), questi sono stati verniciati affinchè si uniformassero con l’ambiente circonstante. Per quanto riguarda le strutture dedicate ai cablaggi sono state scelte soluzioni molto raffinate dal punto di vista estetico: cavidotti in rame. Il rame rappresenta un materiale molto apprezzato in ambientazioni storiche in quanto ha un colore naturale che nel tempo si ossida in modo neutro e presenta una durabilità molto elevata. La parte di cablaggio strutturato ha richiesto un coordinamento molto stretto con il personale del comparto IT, in quanto sono stati proposti switch industriali con dimensioni compatte per poterne mimetizzare la presenza.

Infine anche nel sistema di controllo degli accessi è stata dedicata una particolare attenzione nella collocazione. Considerato il valore artistico dei portoni cinquecenteschi, sono state previste soluzioni ad hoc con lettori molto compatti collocati in posti particolari e integrati nel contesto.


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Relazione tecnica

Nel caso di OPA di PISA non si parla di una relazione tecnica bensì di molteplici relazioni tecniche. Vista la complessità del sito da proteggere e le moltitudine di soggetti interessati nelle attività di tutela/conservazione/protezione del sito di Piazza dei Miracoli è stato necessario produrre più relazioni tecniche, ognuna in grado di sviscerare diversi aspetti e indirizzata ad un ufficio/compartimento diverso. Nelle relazioni è stato necessario scendere nel dettaglio per ciascuna scelta operata. Il caso ad esempio dei sistemi ad aspirazione rispetto ai tradizionali sistemi puntiforme ha richiesto un approfondimento che ne giustificasse la scelta. È stato necessario, ad esempio, rassicurare i responsabili artistici su come i dispositivi potessero inserirsi nel contesto della torre, senza rovinarne in nessun modo l’armonia artistica.

Le relazioni sono state tutte redatte dal team interno di progettazione sistemi, il quale si è interfacciato direttamente con lo studio di progettazione e con i responsabili tecnici e artistici di OPA.


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Computo metrico
Una volta che lo sviluppo su pianta è stato condiviso con lo studio di progettazione e approvato con gli uffici tecnici e artistici del committente, si è proceduto alla stesura del computo metrico. La scelta dei dispositivi da utilizzare è stata effettuata dal team interno di progettazione, che conosce approfonditamente le caratteristiche dei prodotti. L’intero sistema comprende un numero estremamente elevato di dispositivi: 7 centrali antintrusione dislocate in 6 punti per un totale di 1.200 ingressi, 7 centrali antincendio dislocate in 5 punti per un totale di 1.000 sensori di fumo, fiamma e termovelocimetrici, 150 tra telecamere e speed dome, 20 controller per la gestione del controllo degli accessi. Il computo metrico riportava le descrizioni di tutti i dispositivi ed è stato arricchito di tutta la documentazione a corredo perché la committenza potesse valutare attentamente l’offerta economica.

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Schemi a blocchi
Per raggiungere il livello di sicurezza richiesto dalla committenza, è stato necessario dispiegare molteplici sistemi (antincendio, antintrusione, videosorveglianza…) che vanno ad integrarsi fra loro. Questi sistemi, che già da soli hanno elevato livello di efficacia e di complessità, nella loro globalità sono molto articolati e meritano un’attenzione particolare. Per agevolarne la comprensione e far emergerne le potenzialità, il team di progettazione sistemi ha sviluppato numerosi schemi a blocchi, dove si evincevano le caratteristiche di ciascun elemento ma ancor meglio si comprendevano le sinergie nell’attività complessiva. Nel dettaglio, è stato messo ben in evidenza il ruolo del software di centralizzazione GLOBLAPRO. Questa piattaforma digitale consente la gestione centralizzata di tutti i sistemi e funge da accentratore per tutte le segnalazioni di allarme.

Per far comprendere meglio la struttura il team di Progettazione Sistemi ha realizzato schemi a blocchi relativi ad ogni sottosistema e alla soluzione globale. In questo modo è stato messa in evidenza la struttura di ciascun sistema e la modalità di dialogo tra sistemi. Particolare attenzione è stata dedicata alla piattaforma digitale GLOBALPRO che consente la gestione centralizzata di tutti i sistemi.

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Schemi collegamenti
Una volta concordato tutto il progetto complessivo, è stata redatta una documentazione ulteriore relativa ai cablaggi: gli schemi di collegamento. Per ogni sistema (antintrusione, tvcc, antincendio e controllo accessi) sono state fatte delle proposte tecniche relative ai cavi da utilizzare (conduttori, sezione, caratteristiche antifiamma…) che sono state inviate ai progettisti incaricati dalla committenza per una valutazione più approfondita. Questa tipologia di documentazione scende molto nel tecnico e ha rappresentato un supporto molto utile nella fase di progettazione esecutiva e di realizzazione vera e propria degli impianti.